Manvendra Singh Gohil, il primo principe indiano a fare coming out

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Manvendra Singh Gohil

Manvendra Singh Gohil è l’ultimo erede di un’antica dinastia di Maharaja induisti del Gujara. La notizia del suo coming out ha fatto il giro del mondo, ha creato non poche ripercussioni all’interno della sua famiglia. Molti suoi compatrioti bruciarono le sue foto per strada chiedendo a gran voce che gli venisse tolto il titolo regale. Altri chiedevano la pena di morte.

IN INDIA L’OMOSESSUALITA’ E’ ANCORA UN REATO

Seppur lentamente, qualcosa in India sta cambiando. Lo scorso 8 gennaio la Corte Suprema indiana ha accettato di esaminare la costituzionalità della legge 377, risalente al 1861. Legge che prevede fino a 10 anni di prigione per connubio carnale contro natura. Anche se è previsto, dal 2013v ad oggi non è stato arrestato nessuno per omosessualità.

La legge 377 vacilla e Manvreda non vede l’ora di vederla abolita. Nello stesso periodo in cui la legge è al vaglio della Corte Costituzionale, il Principe annuncia di mettere a disposizione 7 ettari di terreno per le persone della comunità LGBT in condizione di difficoltà, che subiscono allontanamenti da parte della famiglia e dalla comunità, ritorsioni e discriminazioni. . Il centro è gestito dalla Lakshya trust, associazione di attivisti lgbt che il principe ha fondato oltre dieci anni fa.

IL PRINCIPE NEL FRATTEMPO SI RICONCILIA CON LA FAMIGLIA E ANNUNCIA DI VOLER ADOTTARE UN FIGLIO, DECISIONE SENZA PRECEDENTI NELL’ARISTOCRAZIA INDIANA

Con tenacia e a duro prezzo, in primis personale, il Principe ha lottato per i suoi diritti e per tutta la comunità LGBT diventando un’icona omosessuale in India.

E’ cosi che Rajpipla, la sua città, diventa un polo del movimento lgbt indiano: è qui che si è svolta la prima conferenza sull’omossessualità del paese ed è sempre qui che è stato girato Yours emotionally, il primo film indiano a tematica gay.

La strada è in salita, ma questo principe diventerà un giorno un Re. E quel giorno un altro pezzo di storia cambierà.