E se la principessa Elsa fosse lesbica? La Disney ci sta pensando

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La Disney sta pensando di affrontare il tema dell’omosessualità nei suoi cartoni

Di tabù e stereotipi ne hanno già affrontati, si pensi alla principessa nera Tiana, sulla possibilità di affrontare il tema dell’omosessualità tramite il personaggio di Elsa ci stanno pensando.

Il popolo del web si divide tra chi non ci trova nulla di male (anzi, sostiene, era ora!) e chi sostiene che non sia il caso.

E’ stato in realtà il pubblico a percepire Elsa, la protagonista di Frozen, come omosessuale.

La canzone Let it go nella sua traduzione recita

“Non è un difetto, non è una virtù, non la fermerò mai più.

Nessun ostacolo per me perchè d’ora in poi troverò la mia vera identità”.

Frozen esce nel 2013 e subito dopo si diffonde l’hashtag #GiveElsaAGirlfriend utilizzato 225.000 volte.

L’iniziativa parte da una ragazza messicana di 17 anni Alexis Isabel Moncada ideatrice del blog Feminist Culture.

Alexis Isabel si dichiara bisessuale e sostiene che mancano i personaggi in cui identificarsi, dato che l’unico modello perennemente proposto è uomo – donna e quindi l’eterosessualità.

Il suo hashtag ha fatto il giro del mondo fino ad arrivare alla Disney.

Jennifer Lee regista del film si dice commossa del dibattito che si sta aprendo. Felice anche di ricevere le lettere di tanti giovani che si riconoscono nell’eroina Elsa.

Il dibattito si è scatenato anche in Italia e durante la campagna elettorale, Salvini e la Meloni si sono dichiarati contrari all’ipotesi.

La Disney non conferma e non smentisce, ci sta pensando.

Sicuramente il personaggio di Elsa non è rimasto indifferente ma ha saputo comunicare a molte persone.

Cosa dovrebbero insegnare le favole ai bambini?

Ad affrontare la vita, il mondo in modo sano, a conoscere sè stessi e i propri sentimenti e sapere che esiste anche un altro tipo di amore oltre quello eterosessuale.

Fa riflettere come tanti giovani si siano riconosciuti in Elsa e abbiano scritto alla Disney.

Davvero ai nostri bambini serve credere solo e soltanto nei principi azzurri?

Io credo di no. Credo che ai bambini faccia bene imparare ad affrontare i sentimenti in maniera sana, guardandosi dentro e trovandosi belli senza pensare di dover ferire così le aspettative degli altri.

La Disney non ha il potere magico di far diventare bambini/e gay, state tranquilli.