Stalking forma discriminatoria e vessatoria

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Lo stalking come abbiamo detto in questo articolo, rientra nelle forme di razzismo perché risulta essere agito con intento discriminatorio e, aggiungiamo oggi, persecutorio.

Secondo una fonte attendibile come quella del Ministero dell’Interno italiano, i dati registrati delineano un fenomeno che appare allucinante e che ci consegna un agire criminale davvero elevato.

Estrapolando alcuni dati – gli ultimi – relativi a Marzo 2015 scopriamo ad esempio che nel periodo che va dal 4 Marzo 2012 al 3 Marzo 2013, gli omicidi le cui vittime erano donne sono stati 156, in ambito famigliare 172 di cui vittime femminili sono state 107, a parallelo si osservano anche i dati del bienni successivo, ovvero dal 4 Marzo 2013 al 3 Marzo 2014 e qui si può notare che vi è un sensibile aumento.

– Omicidi con vittime femminili: 177 (21 in più del biennio 12/2013)

– Avvenuti in ambito famigliare: 177 (dato rimasto quasi inalterato)

– Con vittime femminili: 122 (e qui la stima cresce)

Questi dati contemplano però anche le vittime del naufragio di Lampedusa avvenuto nel 2013, ma resta il fatto che in ambito famigliare i dati sono in aumento.

Rimanendo sempre su questi dati vengono contemplate diverse voci alle quali le statistiche fanno riferimento. E tutte riguardano il numero dei delitti commessi in Italia con incidenza percentuale di vittime di sesso femminile

A seguito le elenchiamo perché molte di queste (le prime che leggerete nell’elenco) fanno parte del sistema su cui si basa lo stalking:

– Lesioni Dolose

– Percosse

– Minacce

– Violenza Sessuali

– Azioni Persecutorie

– Maltrattamenti in Famiglia o verso i bambini o le bambine

Negli stessi periodi presi in esame per quanto riguarda gli omicidi con vittime femminili in ambito famigliare sono stati analizzati anche i dati relativi alle lesione, alle percosse, alle minacce, alle violenze sessuali, alle azioni che contemplano azioni di persecuzione ed i maltrattamenti.

Per le Lesioni dolose relative agli anni 2012-13, il 40,70% delle vittime su 70.162 sono state donne / per il biennio 2013/14: il 40,79% delle vittime su 66.867 sono state donne / per il biennio 2014/15: il 40,04% delle vittime su 59.719 sono state donne

Per quanto riguarda le Percosse nel biennio 2012-13: il 48,05% di 16,047 sono state donne picchiate, nel biennio 2013-14: il 47,75% di 15,640 sono state donne picchiate, nel biennio 2014-15 (sempre fino a Marzo) il 46,61% di 13,690 sono state donne picchiate. Anche questo quadro è piuttosto desolante e dimostra che anche se vi è un progressivo calo delle percosse i dati su quelle rivolte verso le donne calano ma non tanto quanto il calo del numero totale delle percosse.

Le minacce nel biennio 2012-13 sono state 87,663 di cui il 45,17% rivolto alle donne, praticamente la maggioranza delle minacce, perché il restante 64,93% certamente non è relativo ad un unico ambito, come anche per le percosse verso un unico soggetto, quindi le donne sono odiate, molto più di altri attori sociali, per il biennio 2013-14 invece sono state 87.383 di cui il 45,30% sono state donne, infine nel biennio 2014-15 sono state rivolte 76,165 minacce di cui il 44,30% sono state donne.

Il prossimo dato riguarda le Violenze Sessuali e qui davvero si comprende quanto odio si possa provare verso le donne:

– 2012-13: 4.948 di cui l’89,96% sono state donne

– 2013-14: 4.607 di cui il 91,24% sono state donne

– 2014-15: 3.624 di cui il 91,70% sono state donne

Lo stupro è considerato come una prassi consolidata verso le donne, quindi questa è una cultura che fa parte di questa società, molti pensano che lo stupro sia un metodo adottato durante i conflitti, le guerre o in situazioni di alterazione della realtà ordinaria invece questi dati dimostrano che lo stupro è un azione che viene considerata come qualcosa di regolare con un alone di normalità, mentre in realtà è un crimine orrendo che annienta la volontà di una persona e chi fa questo è appunto un criminale specie se lo fa con la violenza.

Poi ci sono le Azioni Persecutorie, quelle più attinenti allo stalking, anche se poi sappiamo che uno stalker agisce anche fisicamente e con brutalità verso la sua vittima in una fase più o meno avanzata, ma vediamo i dati anche in questo caso.

Biennio 2012-13 Art. 612 bis co.1: 7.393 di cui il 72,02% è stato rivolto alle donne – biennio 2013-14, 7.814 di cui il 71,95% è stato rivolto alle donne – biennio 2014-15, 5.989 di cui il 71,33% era rivolto alle donne.

Art.612 bis co.2: 2012-13: 4.074 di cui l’86,83% erano azioni persecutorie verso le donne, nel biennio successivo i casi registrati sono stati 5.091 di cui l’87,61% erano rivolti alle donne, nel biennio 2014-15 i casi sono stati 3.751 di cui l’87,50% rivolti alle donne

Infine per quanto riguarda l’Art.612 bis co.3: i numeri relativi ai tre bienni sono: 367, 395 e 289 e l’incidenza sulle donne è stata del: 75,51%, 69,93% e per il biennio 2014-15 del 70,30%

Il quadro che emerge è desolante e dice chiaramente che questa società che viviamo è misogina.